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In questa rubrica ogni mese sarà analizzato un disco sotto il profilo musicale e collezionistico.
TYVEK - Tyvek - LP
Inserito il 01-12-2009Dopo la solita trafila di singoli e partecipazioni a compilation, i nostri arrivano allíesordio sulla lunga distanza su Siltbreeze. Bazzicano le scene oramai da quattro anni sporcando le strade díAmerica con un lo-fi punk blues lercio e malsano.
Provengono da Detroit, sono in cinque ed hanno la giusta attitudine. Sputano musica fetida e mal suonata ma anche satura di intuizioni melodiche che conferiscono ai brani un retrogusto molto piacevole. Certo, non si tratta di un disco di facile ascolto e non di rado ci si trova di fronte anche a delle vere e proprie stecche, ma come spesso accade, dietro tanta inettitudine si nasconde una grande anima.
Le note di copertina ridotte letteralmente allíosso sembrano voler suggerire quanto si andr‡ ad ascoltare. ìTyvek is Larry, Matt, Kevin, Heath, Damonî come a dire: saltiamo i convenevoli e veniamo al dunque.
I brani si susseguono tra brevi spaccati melodici che ci accompagnano lungo tutta la durata del disco. Il suono tagliente delle chitarre super distorte, la batteria sconquassata e il ritmo martellante attraversano con disinvoltura ben cinque decenni di musica partendo dal blues pi? vero di Frustration Rock, con una capatina dalle parti del Capitano ìBeefheartî in Circular Ruins e dei Velvet in Building Burning, puntando dritto verso il punk di Stop Star, líindustriale di CVS Card, il post punk di Summer Things, il tutto in una salsa lo-fi che conferisce ai brani il sapore della modernit‡.
The Rock isnít dead.
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